Pensionamenti sempre più lontani per gli italiani: cosa accadrà dopo la nuova manovra

Con la nuova manovra di Bilancio del Governo Meloni, le pensioni diventano un traguardo sempre più lontano. Vediamo cosa succederà.

Pensioni sempre più lontane purtroppo. Dopo la manovra di Bilancio 2024 l’età pensionabile si sposta in avanti per milioni di lavoratori. In questo articolo vi spieghiamo tutto nei dettagli.

Pensioni nel 2024
Pensioni sempre più lontane/ Radioincontro.it

Perdete ogni speranza o voi che credevate di andare prima in pensione! Non solo la legge Fornero non verrà abolita nel 2024 ma,  per molte misure di prepensionamento, l’età pensionabile è stata spostata in avanti. E laddove l’età anagrafica è rimasta la stessa, sono aumentati gli anni di contributi necessari per poter lasciare il lavoro.

Quella del Governo Meloni è una mossa che lascerà l’amaro in bocca a milioni di lavoratori e, soprattutto, all’elettorato di Centrodestra che da anni spera nell’abolizione della legge Fornero. Abolizione promessa da Giorgia Meloni e dalla sua squadra e che, comunque, resta uno dei principali obiettivi di legislatura. Purtroppo la mancanza di adeguate risorse, ha reso, però, necessarie modifiche che andranno a svantaggio di molti che erano prossimi alla pensione.

Pensioni: ecco cosa succederà nel 2024

La manovra di Bilancio 2024 ha apportato modifiche importanti alle pensioni. Modifiche che a molti faranno storcere il naso ma che erano inevitabili vista l’attuale situazione delle casse dello Stato. L’età dei pensionamenti si allontana sempre di più. Vediamo cosa cambierà nel 2024.

Pensioni, cosa cambia
Ecco cosa cambierà nel 2024/ Radioincontro.it

I nati nel 1962 che speravano di accedere alla pensione il prossimo  anno con Quota 103, avranno una pessima sorpresa: Quota 103 non ci sarà più. Al suo posto subentrerà Quota 104: gli anni di contributi restano 41 ma l’età pensionabile passa da 62 anni a 63. Pertanto chi è nato nel 1962, dovrà restare un anno in più al lavoro anche se ha già raggiunto i 41 anni di contributi.

Cancellate anche Ape sociale e Opzione donna. Al loro posto verrà istituito un Fondo unico di flessibilità riservato alle seguenti categorie: caregiver, disoccupati, addetti alle mansioni gravose e disabili con invalidità pari o superiore al  74%. L’età pensionabile con questa misura sarà di 63 anni- ben 3 anni in più rispetto a Opzione donna- e gli anni di contributi saranno 36 per gli uomini e 35 per le donne.  Dunque grande delusione che per tutte quelle lavoratrici che hanno compiuto quest’anno 60 anni e che, quindi, speravano di poter accedere alla pensione anticipata con Opzione donna nel 2024.

Ma grande delusione anche per chi sperava di poter andare in pensione con Ape sociale avendo raggiunto i 30 anni di contributi richiesti fino a quest’anno: dal 2024 il requisito contributivo passerà da 30 anni a 36 per tutte le categorie di lavoratori. Piccola modifica anche all’attuale legge Fornero. Il Governo Meloni sta valutando di eliminare uno dei requisiti necessari per il pensionamento. Con la legge Fornero, ad oggi, per poter andare in pensione a 67 anni è indispensabile non solo avere 20 anni di contributi ma anche aver maturato un assegno previdenziale pari almeno a 1,5 volte l’importo dell’Assegno sociale. L’Esecutivo sta pensando di cancellare quest’ultimo requisito ma solo per i “contributivi puri”, cioè per chi ha iniziato a versare contributi dopo il 1995.

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