Il primo e più importante biglietto da visita per un lavoro è il curriculum: come compilarlo per non partire male

Il curriculum vitae è il biglietto da visita del candidato ad un’offerta di lavoro. Ci sono delle regole da seguire per creare una presentazione perfetta che convinca il recruiter. 

I reclutatori visualizzano ogni giorno centinaia di cv, perché dovrebbero scegliere proprio voi come possibile candidato al ruolo? Il curriculum deve parlare di voi e invogliare chi lo legge a conoscervi. La stesura del documento non deve essere lasciata al caso ma prevede un’attenzione notevole ai dettagli. Deve essere scritto in maniera corretta, senza errori grammaticali (finirebbe nel cestino in meno di un secondo) ed essere completo di tutte le informazioni utili al reclutatore.

Come scrivere un curriculum perfetto
Come scrivere un curriculum perfetto (Radioincontro.it)

Si parte dai dati anagrafici completi di numero di telefono e indirizzo email. Si prosegue con i titoli di studio conseguiti e con le esperienze professionali accumulate nel tempo. Da non dimenticare le skills, i talenti che si hanno e le abilità predilette di questi tempi (capacità di leadership, di lavorare in team, proattività, resistenza allo stress, conoscenze informatiche, conoscenza delle lingue straniere…) nonché passioni, hobby e attitudini. Da inserire anche la disponibilità di orari e agli spostamenti nonché il possesso della patente di guida. Queste le indicazioni generali più o meno note ma ci sono altri dettagli che fanno la differenza.

Come scrivere un perfetto curriculum vitae

Abbiamo accennato all’importanza dell’italiano corretto, della fluidità della scrittura e ai dati da inserire. Di notevole importanza anche la grafica scelta per il cv. Scegliendo il formato europeo la compilazione sarà più semplice dovendo semplicemente inserire le informazioni negli spazi come suggerito.

I dettagli da inserire nel cv
Le indicazioni per scrivere un cv (Radioincontro.it)

Se si ha dimestichezza di grafica, invece, sarebbe preferibile personalizzare il curriculum soprattutto se il ruolo per il quale ci si candida prevede una certa dose di creatività. Osare sì, ma senza esagerare. Il risultato dovrà essere pulito, chiaro, elementare, sobrio ed elegante.

Un altro suggerimento è di privilegiare gli elenchi puntati quando si indicano i lavori svolti e gli studi effettuati per una maggiore comprensione e leggibilità. L’argomento trattato meglio metterlo in neretto per un colpo d’occhio più efficace.

Preferite l’utilizzo dell’interlinea e delle opzioni di formattazione per un’organizzazione migliore del testo e non dimenticate l’importanza della foto. Dovrà essere spontanea ma adatta al contesto. Non foto scattate durante una festa, ad esempio, o ritagliate né con abbigliamento non consono.

Ricordate di inserire le informazioni rispettando l’ordine cronologico partendo dall’esperienza più recente e poi andando a ritroso nel tempo. Infine può essere utile inserire una lettera di presentazione in cui ci si presenta in modo conciso ma completo.

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